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Acquedotti

Acquedotti

Le acque dei due laghi hanno avuto sempre una grande importanza per Roma, fin dall’epoca degli antichi romani. Nel 2 a.C., per volontà di Augusto, fu realizzato l’acquedotto Alseatino che partendo dal lago diMartignano (Alseatinus) attraverso un percorso di 33 chilometri raggiungendo Trastevere per l’uso della popolazione e anche per i giochi navali dell’imperatore (naumachia augustea) ai piedi del Gianicolo. Un nuovo acquedotto fu realizzato da Traiano nel 109 d.C. attingendo alle acque del lago di Bracciano (Sabatino). Più tardi, nella seconda metà del XVI secolo, l’utilizzo delle acque sabatine da parte di Roma fu completata da Paolo V (Camillo Borghese) con l’acquedotto cosiddetto Paolo, che alimentava le fontane del Vaticano e di Borgo Pio.

Acquedotto Orsini - Odescalchi
Le acque Traiane costituivano il cuore delle terre di Bracciano del Duca Virginio Orsini fino al 1696 quando l’intera proprietà venne acquistata dal principe Livio Odescalchi, il quale fin da subito si adoperò per migliorare l’intero territorio, e, già a partire dal 1698, iniziò la costruzione di un acquedotto che servisse allo sviluppo di diverse attività industriali come la cartiera ( una delle più importanti dello Stato Ecclesiastico), 5 ferriere, mole per il grano, e per favorire i cittadini. L’acquedotto Orsini – Odescalchi ha origine dalla Macchia della Fiora a Manziana e, raccogliendo diverse sorgenti, in tre ordini di arcate raggiunge gli Archi di Boccalupo, bosco di lecci e castagni, e prosegue verso “Fosso Renara” quindi diviene sotteraneo fino alla località Montebello ed oltrepassa la statale Braccianese Claudia fino a deviare per entrare a Bracciano parallelamente a Via Principe di Napoli (ove sorgeva la cartiera, di cui è possibile ammirare ancora i resti) e quindi scaricare nel Lago di Bracciano. 
Informazioni utili: Acquedotto Orsini – Odescalchi (1698) - Inizio percorso: loc. Fiora (Manziana)

Acquedotto Traiano
L’acquedotto Traiano è una delle infrastrutture romane di carattere pubblico più significative del comprensorio sabatino. Il suo impianto venne costruito per approvvigionare d’acqua il quartiere Trastevere. Le vere sorgenti dell’Acquedotto Traiano si identificano in località Acqua Praecilia, posta nei pressi di Manziana. Dalla loc. Acqua Precilia l’acquedotto raggiunge le sponde del Fosso di Grotta Renara, da qui l’acquedotto, raggiunge la loc. di S. Liberato e successivamente attraversaVignaGrande con l’ausilio di altri due ponti. L’acquedotto venne abbandonato nel IX sec. per poi essere restaurato parecchi secoli dopo da papa Paolo V Borghese (1600-1620). Egli lo ampliò, ne modificò il tracciato e la qualità dell’acqua, in quanto mescolò quella sorgiva con acqua presa direttamente dal lago. Per questi suoi interventi di restauro e manutenzione, a partire dal XVII sec. L’acquedotto assunse il nome di Acquedotto Paolo.
Informazioni utili: AcquedottoTraiano (Epoca Romana – 109/110 d.C.) - Bracciano (RM) - Via Settevene Palo km15

Acquedotto Paolo
All’altezza della nascita dell’Arrone in localitàMarmotta è visibile un monumento che segna una delle bocche di presa dell’acquedotto restaurato da Paolo V Borghese a partire dal 1608. I primi restauri dell’AcquedottoTraiano, avvennero nel 626 e nel 776 d.C. Da questo momento in poi, cessa l’individuazione dell’acquedotto con il nome di Traiano e comunemente venne chiamato Sabatino, forse per il fatto che all’originaria acqua che vi scorreva al tempo dei romani ne venne aggiunta dell’altra proveniente da un rivolo della zona sabatina. 
Informazioni utili: Acquedotto Paolo – Sec. XVII - Anguillara Sabazia (RM) - Loc.Marmotta

M.Bernoni - Acquedotto Paolo

Acquedotto Alsietino
Nel 2 a.C. per volere dell’Imperatore Augusto fu realizzato l’acquedotto Alsietino, un’opera che dal lago di Martignano, lungo un percorso di 33 km, raggiungeva la città di Roma. Le acque poco salubri del lago raramente venivano utilizzate dalla popolazione e venivano impiegate per l’irrigazione nelle fattorie.Molte poche sono le notizie circa il percorso dell’acquedotto che, con la costruzione dell’acquedotto Traiano (109 d.C.), vede scomparire la sua funzione a favore del nuovo impianto dal percorso parallelo. I successori di Augusto cercarono di incrementare le acque dell’Alsietino attingendo alle acque del lago Sabatino, e con Paolo V tale incremento fu realizzato (da lì il nome dell’impianto “Acqua Paola”) e Galeria è posta come punto d’incontro fra i due acquedotti.
Informazioni utili: Acquedotto Alsietino (2 a.C.) - Anguillara Sabazia (RM)

Archivio parco - Anguillara Sabazia - Acquedotto Alsietino

Archi di Boccalupo
Si tratta di un tratto dell’acquedotto costruito da Traiano nel 109 d.C. In uno studio effettuato dallo Speleo Club Roma pubblicato nel ’99 emerge che le vere sorgenti dell’Acquedotto Traiano si identificano in località Acqua Praecilia, posta nei pressi diManziana. L’iniziale portata d’acqua viene arricchita lungo il percorso da altre sorgenti, individuate durante un attento studio dello stesso acquedotto. Il sito in questione presenta lo speco rotto in un punto da cui fuoriesce un certo quantitativo d’acqua che si riversa all’interno di una pozza di raccolta. L’altezza delle strutture raggiungono un massimo di 15metri e presentano una cortina in laterizio che si alterna con l’opus reticolatum.